I modelli strategici per la progettazione di un sito web - Giacomo Cariulo - Web Designer

I modelli strategici per la progettazione di un sito web

21 Lug 2018 - Web Design

Non esiste progettazione senza una strategia. E non esiste una strategia senza dei modelli strategici in cui organizzare le informazioni che ci occorrono.

È così anche per la realizzazione di un sito web. Anzi! È indispensabile per la realizzazione di un sito web, se questo è centrale nelle tue strategie di marketing.

Dell’importanza del sito web ne ho già parlato, ma se ti sei perso quell’articolo, puoi trovarlo qui.

Purtroppo esiste ancora chi pensa che costruire un sito sia una delle cose più semplici del mondo. Nel migliore dei casi ti sentirai dire:

Dai! Ma che ci vuole! Col computer è facile, ti basta pigiare un bottone e fa tutto lui!

Vi giuro che c’ho provato! Li ho pigiati tutti, ma a parte aver regalato un sacco di nomi ai nuovi mobili IKEA non è successo altro!

Ma può andarvi anche peggio:

Ascolta me, installi WordPress che è gratis, compri un tema da 50$, lo configuri e lo personalizzi un po’, scarichiamo due foto da internet e per i testi.. ecco sono tutti in questo pieghevole!

Ora capite l’origine delle mie crisi isteriche?

Cerchiamo di fare chiarezza: il sito web è la tua casa, il tuo biglietto da visita, e per quanto tu possa fare tutta la pubblicità del mondo, se il cliente entra in casa tua e trova una schifezza, si dimenticherà subito di tutte le belle pubblicità che hai fatto e con cui lo hai incuriosito!

La parte iniziale di tutti i miei progetti web si svolge quasi completamente su carta ed è qui che diventano essenziali i modelli strategici di cui mi servo. Vediamoli insieme.

Brief

Il primo documento che utilizzo è un brief, ovvero un documento in cui raccolgo i dati che emergono dal primo incontro col cliente: tipo di azienda; prodotti e servizi offerti; punti di forza e di debolezza; settore; cliente desiderato; competitor; budget a breve e medio termine; obiettivi.
Su questo modello si svilupperanno le mie ulteriori indagini per raccogliere altri dati.

Professionisti e Workflow

Il secondo modello strategico è quello relativo ai professionisti coinvolti e alla loro posizione. Questo documento consente a tutto il team di capire da chi è composto e chi si occupa delle varie sezioni, oltre a fornire i dati di contatto.
A questo modello strategico, si affianca quello del workflow, ovvero lo sviluppo delle fasi di lavoro, con indicato i ruoli coinvolti in ogni singolo momento. Può sembrarti superfluo, ma questo documento sarà cruciale per rispettare tempi e obiettivi e soprattutto per evitare fraintendimenti su chi fa cosa.

Checklist delle fasi di lavoro

Arriviamo così alla prima checklist che verifica il completamento di ogni singola attività, prima di passare a quella seguente.

Web Design Canva

Arriviamo poi al Web Design Canva. Il modelli canvas sono già diffusi in molti degli aspetti del marketing. Io mi sono limitato ad adattarlo alle mie esigenze di web designer.
In questo modello strategico confluiscono i dati ricavati dal brief iniziale e quelli raccolti dalle mie analisi.
In maniera schematica, in questo documento sono riportati: descrizione; piattaforma (es. WordPress); elementi grafici (font, colori, stile); target; obiettivi; tono di voce; competitor; funzionalità del sito; canali che dialogano con il sito (es. social media, newsletter).

Wireframe

Un altro modello molto utile è una griglia per la realizzazione del wireframe che è possibile scaricare dal sito sneakpeekit.
Ci sono vari modelli disponibili, compreso quelli per le versioni mobile che ci consentono un più facile approccio mobile first.
Con queste griglie, posso progettare la struttura di tutte le pagine, e, disponendole su un piano, mi consentono una semplice visione d’insieme dell’intero sito e di visualizzare meglio i flussi di navigazione e studiarli per migliorare l’esperienza delle persone che visiteranno il sito.

Checklist

Chiudiamo l’elenco dei modelli strategici con le checklist.
Sono utili per verificare che tutto quello che doveva essere fatto sia stato effettivamente eseguito e passare al cliente il sito per il collaudo, senza aver dimenticato niente.

Beh, a parte questo ultimo documento che verrà utilizzato nella parte finale del progetto, abbiamo già scritto su un sacco di fogli e ancora non abbiamo messo mano né alla grafica, né al codice.

Insomma, non solo non basta pigiare un bottone (e magari sapere quale), ma c’è bisogno di molto altro.

Non so se nella progettazione del tuo sito hai pensato a tutti questi aspetti, ma sono sicuro che da oggi in poi guarderai con occhi diversi quelli che ti proporranno un template pronto e due foto prese alla vattelapesca.


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